Volkswagen: a Brescia gli avvocati Apdef si battono per la tutela delle vittime del dieselgate

Si è svolta ieri all’Hotel Vittoria di Brescia la conferenza di APDEFper informare e tutelare le vittime del “dieselgate”

Brescia, 29 giugno 2016 – Si è svolta ieri presso l’Hotel Vittoria di Brescia la conferenza organizzata da APDEF Associazione Europea per la Difesa dei Diritti dei Consumatori. L’incontro, totalmente gratuito, è stato organizzato per informare e tutelare le vittime del “dieselgate”, lo scandalo delle centraline del motore truccate, che coinvolge oltre 700.000 proprietari di auto in tutta Italia.

L’Associazione, fondata in Spagna, con sedi anche in Francia, può contare su oltre 7.000 associati e più di 6.000 cause patrocinate, per un valore complessivo di 125 milioni di euro, più di 3.500 procedimenti giudiziari conclusisi positivamente e circa 60 milioni di euro di indennizzi recuperati.

Con questi numeri APDEF fa il suo ingresso ufficiale in Italia al fianco dei consumatori truffati dal Gruppo Volkswagen, a cui rifiuta qualsiasi forma di risarcimento, negando ogni contatto con le autorità e le associazioni italiane. Discorso diverso per gli Stati Uniti, dove sarebbe pronta a pagare ben 15 mld di dollari per appianare la frode (da 5.000 a 10.000 dollari per ogni cliente americano coinvolto).

Durante l’incontro, il Presidente di APDEF Europa, l’avv. Francesc G. Rafanell, l’avv. Irene Saba, responsabile APDEF Italia e l’avv. Renato Montanari della sede APDEF di Brescia hanno illustrato ai consumatori bresciani le azioni migliori da intraprendere per esercitare i propri diritti, soprattutto in sede civile e con particolare riferimento alle modalità di indennizzo.

“In sede civile – commenta il presidente Rafanell – ci sono tre azioni ottimali che si possono avviare. La prima consiste nel fare domanda di sostituzione del veicolo, che permette al proprietario dell’auto di restituirla ricevendone in cambio una nuova. In alternativa, si può richiedere l’annullamento e/o la risoluzione dell’acquisto del veicolo, questo comporta la restituzione dello stesso da parte del proprietario, che riceverà in cambio l’importo in denaro corrispondente, ma sarà risarcito anche del valore affettivo, nonché degli interessi legali. La terza azione è, invece, la domanda di risarcimento danni, in cui si reclama l’indennizzo per il danneggiamento causato dalle informazioni omesse da parte di Volkswagen al momento della vendita. In questo caso l’Associazione valuta caso per caso la miglior procedura da adottare per ottenere il massimo risultato” conclude l’avv. Francesc Rafanell.

Per permettere a tutti i proprietari di automobili del Gruppo Volkswagen di avere maggiori informazioni al riguardo e ricevere una consulenza dagli avvocati APDEF è Inoltre è stato istituito un numero unico italiano + 39 391 754 7650 e una mail a cui inviare le richieste: info@apdef.it.

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