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PISA. L’Associazione per la difesa dei diritti dei consumatori (Apdef), nata in Spagna nel 2012, ha aperto una sede a Pisa con l’obiettivo di riunire tutti gli italiani danneggiati dallo scandalo…

PISA. L’Associazione per la difesa dei diritti dei consumatori (Apdef), nata in Spagna nel 2012, ha aperto una sede a Pisa con l’obiettivo di riunire tutti gli italiani danneggiati dallo scandalo “Dieselgate” per aiutarli a ottenere un risarcimento. Si calcola che in Italia i veicoli coinvolti siano circa 700mila: si tratta delle auto diesel prodotte tra il 2009 e il 2015 dal Gruppo Volkswagen, ovvero a marchio Volkswagen, Audi, Skoda, Seat e Porsche, in cui è stato installato illegalmente un software di manipolazione progettato per aggirare le normative ambientali sul limite delle emissioni di ossido di azoto (NOx) e di inquinamento da gasolio (CO2).

Nel mondo sono circa 11 milioni i veicoli coinvolti. Mentre negli Stati Uniti è stato raggiunto un accordo con le autorità per risarcire tutti i proprietari (si parla di 5mila dollari a testa) o per sostituire le auto, in Europa il costruttore si rifiuta di avviare negoziati globali, con la speranza che la maggior parte dei clienti si scoraggi e attacchi singolarmente la casa produttrice. La Apdef è la prima Associazione europea dei consumatori vittime del “Dieselgate” e ha in programma un incontro a Pisa oggi alle 17.30, all’Hotel NH in piazza della stazione 2.

Avvocati ed esperti dell’Associazione spiegheranno ai possessori di auto del Gruppo Volkswagen interessate dallo scandalo come ricevere un risarcimento per i danni subiti. Interverrano il presidente di Apdef Europa e Italia Francesc G. Rafanell, il vice presidente di Apdef Italia Irene Saba, il tesoriere di Apdef Italia Pietro Galeone e la responsabile della sede di Pisa di Apdef Isabella Saba. Il secondo incontro sarà a Firenze domani, alle 17.30, all’AC Hotel in via Luciano Bausi 5. Sono già in programma gli appuntamenti a Torino il 28 giugno, a Milano il 29 giugno e a Brescia il 30 giugno. Altri incontri saranno organizzati nelle principali città italiane. Tutto ha avuto inizio a Barcellona, dove l’Associazione è stata fondata nel 2012 e in seguito ha iniziato a occuparsi dello scandalo “Dieselgate”. Poi Apdef ha esteso il suo raggio d’azione alla Germania e alla Francia, dove ha creato una sede a Tolosa. Adesso è la volta dell’Italia con la nascita della sede pisana, in vista dell’obiettivo finale: riunire tutti i proprietari di veicoli coinvolti nel “Dieselgate” in Europa. Tutte le informazioni sono sul sito dieselgatecars.com/it: In Spagna e in Francia oltre mille persone si sono già rivolte all’Apdef per intraprendere un’azione legale contro il Gruppo Volkswagen per frode, pubblicità ingannevole e inquinamento ambientale. L’Associazione conta in Europa oltre 7mila associati e tramite i propri legali patrocina più di 6mila cause per un valore complessivo di 125 milioni di euro.

Ad oggi più di 3.500 procedimenti giudiziari si sono conclusi positivamente, permettendo agli associati danneggiati di recuperare 60 milioni di euro. Questi sono i contatti: telefono 391-7547650, mail info@apdef.it.

Daniela Salvestroni